Imprese iscritte al Registro.
La disciplina riguarda le imprese con sede legale in Italia e quelle estere con stabile organizzazione in Italia, nei limiti soggettivi e oggettivi stabiliti dalla legge.
Broker assicurativo04 · IMPRESA E PATRIMONIO
Eventi catastrofali e Cat Nat
Terremoti, alluvioni, inondazioni, esondazioni e frane possono compromettere in poche ore immobili, impianti e capacità produttiva. Per molte imprese la copertura Cat Nat è un obbligo, ma prima ancora è uno strumento di continuità.
Essere assicurati può incidere anche sull’accesso e sull’erogazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche: la regola concreta deve essere verificata nella disciplina della singola misura.
Richiedi una valutazione ↗01 · INQUADRAMENTO
La disciplina riguarda le imprese con sede legale in Italia e quelle estere con stabile organizzazione in Italia, nei limiti soggettivi e oggettivi stabiliti dalla legge.
Terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali individuati dalla normativa e dichiarati in polizza.
Riduce l’impatto finanziario del danno e, per i soggetti obbligati, evita che l’inadempimento incida sulle misure pubbliche che hanno recepito il requisito.
02 · OBBLIGO E SCADENZE
Occorre prima verificare se l’impresa rientra nel perimetro, quali beni impiega, a quale titolo li utilizza e se ricorrono esclusioni o regole speciali. Gli immobili costruiti o ampliati senza le autorizzazioni previste non rientrano nella tutela obbligatoria.
03 · EVENTI E BENI
Merci e scorte, veicoli iscritti al PRA, interruzione dell’attività e altri beni o conseguenze economiche possono richiedere garanzie ulteriori. Una copertura costruita sul solo minimo legale può non coincidere con il rischio complessivo dell’impresa.
04 · CONTINUITÀ DELL’IMPRESA
Dopo un evento catastrofale possono servire mesi per ottenere autorizzazioni, ricostruire, sostituire macchinari e ripristinare forniture. Nel frattempo continuano costi fissi, stipendi, canoni e impegni finanziari.
Una polizza può soddisfare il perimetro normativo senza coprire tutte le conseguenze economiche che minacciano la sopravvivenza dell’impresa. Il secondo controllo riguarda il rischio reale.
05 · CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI
La Legge 213/2023 stabilisce che dell’inadempimento dell’obbligo si debba tenere conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie a valere su risorse pubbliche, comprese quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.
Il MIMIT ha già inserito l’adempimento tra i requisiti da valutare per numerosi strumenti agevolativi di propria competenza. Attendere la richiesta del contributo può essere troppo tardi per correggere una scopertura o una polizza non coerente.
06 · DOCUMENTI
07 · IL METODO
08 · FAQ
L’obbligo riguarda, in generale, le imprese con sede legale in Italia e quelle estere con stabile organizzazione in Italia tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, quando possiedono o impiegano i beni individuati dalla legge. Sono previste esclusioni e discipline particolari, tra cui quella per le imprese agricole: il perimetro va verificato sul singolo soggetto.
La disciplina considera sismi, alluvioni, inondazioni, esondazioni e frane verificatisi sul territorio nazionale. Definizioni, presupposti del sinistro e delimitazioni tecniche devono essere controllati nel contratto e nel D.M. 18/2025.
Terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali impiegati nell’attività, anche se utilizzati a diverso titolo nei casi previsti dalla disciplina. Merci, scorte, veicoli iscritti al PRA e danni indiretti non vanno considerati automaticamente compresi nell’obbligo.
Il solo fatto di non essere proprietari non esclude l’obbligo. La disciplina considera anche beni impiegati a titolo diverso dalla proprietà, con regole da coordinare con l’eventuale copertura del proprietario. Titolo di utilizzo, interesse assicurato e possibili duplicazioni vanno verificati.
No. Il comma 102 dispone che dell’inadempimento si debba tenere conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie pubbliche, anche connesse a calamità. Secondo le FAQ MIMIT la norma non è autoapplicativa: ciascuna amministrazione definisce gli effetti sulle proprie misure. Per diversi incentivi MIMIT l’adempimento è già un requisito da valutare per accesso ed erogazione.
Non automaticamente. L’obbligo riguarda i danni materiali e diretti ai beni individuati. Per perdita di margine, costi fissi, maggiori spese e tempi di ripristino occorre valutare una garanzia Business Interruption o danni indiretti coordinata.
Non necessariamente. Occorre verificare soggetto obbligato, beni, ubicazioni, eventi, somme assicurate, limiti, franchigie, scoperti e conformità alle regole applicabili. Conta il testo effettivo della polizza, non la sola denominazione commerciale.
INFORMAZIONE E FONTI
Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono il set informativo, le condizioni contrattuali, la verifica della dimensione e del settore dell’impresa, la disciplina della singola agevolazione pubblica o la valutazione della compagnia. Quotazione ed emissione dipendono dalla verifica documentale e dall’accettazione dell’assicuratore. Soggetti, beni, ubicazioni, eventi, valori, massimali, limiti, franchigie, scoperti, esclusioni e danni indiretti devono essere verificati sul singolo rischio.
MIMIT – Polizze per rischi catastrofali ↗ · FAQ MIMIT ↗ · D.M. 30 gennaio 2025, n. 18 ↗
Impostato secondo le fonti ufficiali verificate al 2 agosto 2026, con validazione finale richiesta a Insurantia e ai professionisti incaricati.
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