Imprese con beni e attività da proteggere.
Industria, commercio, artigianato, servizi, logistica e realtà con una o più sedi possono costruire una copertura coerente con patrimonio, processi produttivi e dipendenze operative.
Broker assicurativo02 · IMPRESA E PATRIMONIO
Property e All Risks
Fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature e scorte sostengono ogni giorno l’attività dell’impresa. Una copertura Property ben costruita tutela il patrimonio dai danni materiali previsti dal contratto.
La valutazione deve comprendere anche eventi catastrofali, tempi di ripristino e conseguenze economiche del fermo: assicurare soltanto i beni può non bastare.
Richiedi una valutazione ↗01 · INQUADRAMENTO
Industria, commercio, artigianato, servizi, logistica e realtà con una o più sedi possono costruire una copertura coerente con patrimonio, processi produttivi e dipendenze operative.
Fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, merci e scorte sono assicurabili nei limiti delle partite, somme e condizioni previste dal contratto.
Business Interruption, maggiori costi e dipendenze da fornitori o clienti richiedono un’analisi dedicata e non sono automaticamente compresi nella sezione danni materiali.
02 · FORMULA DI COPERTURA
La denominazione commerciale non consente di conoscere da sola la protezione effettiva. Oggetto, esclusioni, definizioni, partite, sottolimiti, franchigie e scoperti devono essere letti insieme.
03 · VALORI ASSICURATI
La base assicurativa deve essere coerente con il criterio previsto dal contratto: valore a nuovo, costo di ricostruzione o rimpiazzo, valore allo stato d’uso o altro criterio concordato.
Occorre considerare inflazione, adeguamenti edilizi, trasporto e montaggio, picchi stagionali di magazzino, beni presso terzi, migliorie su locali in affitto e concentrazione dei valori per ubicazione.
Una stima incompleta può ridurre l’indennizzo, anche attraverso la regola proporzionale quando prevista. Inventari, perizie e aggiornamenti periodici rendono la copertura più aderente al rischio reale.
04 · CONTINUITÀ OPERATIVA
Dopo un sinistro l’impresa può continuare a sostenere costi mentre produzione e ricavi si riducono. La sezione Business Interruption deve essere costruita sui dati economici e sul tempo necessario per tornare alla normale operatività.
La perdita di mercato, i ritardi non collegati a un danno assicurato e altri effetti indiretti possono restare esclusi: il nesso con l’evento materiale e le condizioni di attivazione devono essere verificati.
05 · CAT NAT E RISORSE PUBBLICHE
La disciplina Cat Nat riguarda, per le imprese rientranti nel perimetro dell’obbligo, i danni direttamente causati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni ai beni individuati dalla legge e dal regolamento attuativo.
Per un’impresa soggetta all’obbligo, trovarsi priva di una copertura adeguata può incidere anche sul rapporto con contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche. È quindi opportuno verificare per tempo polizza, beni, somme, ubicazioni ed eventi coperti.
06 · DOCUMENTI
07 · IL METODO
08 · FAQ
Una polizza a rischi nominati opera per gli eventi espressamente elencati. Una formula All Risks è normalmente costruita per coprire i danni materiali e diretti non esclusi, ma non significa copertura illimitata: esclusioni, franchigie, scoperti, sottolimiti, somme assicurate e condizioni restano determinanti.
Non automaticamente. I danni materiali ai beni e la perdita economica conseguente sono sezioni diverse. Per proteggere margine di contribuzione, costi fissi e maggiori spese occorre una garanzia Business Interruption o Danni indiretti, con un periodo di indennizzo coerente con il tempo realistico di ripristino.
No. Eventi catastrofali, alluvione, inondazione, esondazione, terremoto e frana devono essere verificati espressamente. Per le imprese soggette all’obbligo Cat Nat occorre controllare che beni, eventi, somme e condizioni rispettino la disciplina applicabile; il solo nome All Risks non è sufficiente.
Somme inferiori al valore effettivo possono determinare sottoassicurazione e, quando prevista, applicazione della regola proporzionale. Fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, scorte e costi di ricostruzione devono essere valorizzati con criteri coerenti e aggiornati.
Sì. Per le imprese soggette all’obbligo, la normativa dispone che dell’inadempimento si debba tenere conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie su risorse pubbliche, comprese quelle previste dopo eventi calamitosi. L’effetto concreto va verificato nella disciplina della singola misura: non è corretto presentarlo come esclusione automatica da ogni contributo.
Sì, se ogni ubicazione è dichiarata e correttamente valorizzata. Vanno esaminati accumuli, concentrazione dei beni, interdipendenze tra stabilimenti, protezioni antincendio, esposizione naturale e limiti per singola sede o evento.
INFORMAZIONE E FONTI
Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono il set informativo, le condizioni contrattuali, perizie e stime, la disciplina della singola agevolazione pubblica o la valutazione della compagnia. Quotazione ed emissione dipendono dalla verifica documentale e dall’accettazione dell’assicuratore. Beni, eventi, somme, criteri di valutazione, massimali, franchigie, scoperti, sottolimiti, danni indiretti e periodo di indennizzo devono essere verificati sul singolo rischio.
Legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, commi 101–111 ↗ · D.M. 30 gennaio 2025, n. 18 ↗
Impostato secondo le fonti ufficiali verificate al 2 agosto 2026, con validazione finale richiesta a Insurantia e ai professionisti incaricati.
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