Danni involontari a terzi.
Clienti, visitatori, fornitori, proprietari di immobili, passanti e altri soggetti possono subire danni alla persona o alle cose durante lo svolgimento dell’attività.
Broker assicurativo03 · IMPRESA E PATRIMONIO
RCT, RCO e RC prodotti
Un’attività può causare danni a clienti, visitatori, vicini, lavoratori o utilizzatori dei prodotti. Una richiesta di risarcimento può incidere direttamente sul patrimonio e sulla continuità aziendale.
La Property protegge i beni dell’impresa. RCT, RCO e RC prodotti affrontano invece le responsabilità derivanti dall’attività, dal rapporto con i lavoratori e dai prodotti immessi sul mercato.
Richiedi una valutazione ↗01 · TRE RESPONSABILITÀ
Clienti, visitatori, fornitori, proprietari di immobili, passanti e altri soggetti possono subire danni alla persona o alle cose durante lo svolgimento dell’attività.
Infortuni e malattie professionali possono generare responsabilità verso i prestatori di lavoro e azioni di rivalsa degli enti, nei casi e nei limiti previsti.
Un prodotto difettoso può causare lesioni o danneggiare altri beni anche molto tempo dopo essere uscito dallo stabilimento o essere stato distribuito.
02 · PERCHÉ È FONDAMENTALE
Incendio, guasto o evento naturale colpiscono direttamente il patrimonio. Una responsabilità civile nasce invece dal danno causato ad altri: spese legali, accertamenti tecnici e risarcimenti possono essere rilevanti anche quando fabbricati e macchinari non hanno subito alcun danno.
Sedi, lavorazioni, dipendenti, uso di macchinari, lavori presso terzi, appalti, prodotti e mercati di destinazione devono essere dichiarati e coerenti con definizioni ed estensioni del contratto.
03 · RCT E RCO
La garanzia opera nei limiti della responsabilità assicurata e delle condizioni contrattuali. Non basta una descrizione generica dell’impresa: occorre ricostruire come, dove e con chi viene svolto il lavoro.
04 · RC PRODOTTI
Fabbricante, importatore, distributore e soggetti che presentano il prodotto con il proprio marchio possono avere esposizioni differenti. Tipo di prodotto, utilizzo, componenti, filiera e mercati devono essere esaminati insieme.
La prima riguarda la responsabilità per danni causati dal prodotto nei limiti assicurati; il ritiro affronta costi e procedure per rintracciare, rimuovere o sostituire prodotti potenzialmente pericolosi. Il coordinamento deve risultare espressamente dal contratto.
05 · MASSIMALE E CONDIZIONI
Un unico evento può coinvolgere più persone o numerosi prodotti appartenenti allo stesso lotto. Definizione di sinistro, aggregazione delle richieste e limite annuo incidono quindi sulla capacità effettiva della polizza.
06 · DOCUMENTI
07 · IL METODO
08 · FAQ
No. La Property tutela i beni dell’impresa contro i danni materiali previsti dal contratto. La RCT riguarda la responsabilità verso terzi; la RCO quella verso i prestatori di lavoro e, nei limiti assicurati, le azioni di rivalsa degli enti. Sono coperture complementari, non sostitutive.
Non va presunto. La RCO è dedicata alla responsabilità verso i prestatori di lavoro. Occorre verificare definizioni, soggetti assicurati, posizione INAIL, collaboratori, somministrati, autonomi, subappaltatori e condizioni relative alla sicurezza sul lavoro.
Di regola la RC prodotti tutela per danni involontariamente causati a persone o cose dal prodotto dopo la consegna, nei limiti del contratto. Il costo del prodotto difettoso, la sua riparazione o sostituzione e la mancata rispondenza alle prestazioni promesse possono restare esclusi o richiedere garanzie specifiche.
Non automaticamente. Ricerca e avviso ai clienti, trasporto, smontaggio, distruzione, sostituzione e gestione della crisi possono richiedere una sezione Product Recall dedicata, con presupposti, massimali, franchigie e spese ammissibili propri.
Sì. Paesi di destinazione, fatturato estero, normativa locale, giurisdizione e vendite dirette o tramite distributori incidono sulla valutazione. Stati Uniti e Canada richiedono normalmente un esame specifico e non devono essere considerati compresi senza conferma espressa.
Non soltanto in base al fatturato. Vanno considerati attività, numero di addetti, luoghi di lavoro, severità del possibile danno, prodotti, mercati, accumulo di più danneggiati, lavorazioni presso terzi e limiti richiesti dai contratti.
INFORMAZIONE E FONTI
Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono il set informativo, le condizioni contrattuali, gli obblighi di sicurezza e qualità, i contratti commerciali o la valutazione della compagnia. Quotazione ed emissione dipendono dalla verifica documentale e dall’accettazione dell’assicuratore. Attività, soggetti assicurati, prodotti, territori, massimali, aggregati, franchigie, scoperti, sottolimiti, postuma ed esclusioni devono essere verificati sul singolo rischio.
Codice civile, art. 2043 ↗ · D.Lgs. 206/2005 – Codice del consumo ↗ · D.Lgs. 81/2008 ↗
Impostato secondo le fonti ufficiali verificate al 2 agosto 2026, con validazione finale richiesta a Insurantia e ai professionisti incaricati.
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